Newsletter ottobre 2026 - Hai già il fotovoltaico: quali altri interventi ha senso fare sugli impianti di casa? - AEF

Vai ai contenuti
Hai già il fotovoltaico: quali altri interventi ha senso fare sugli impianti di casa?

Settembre e ottobre sono i mesi in cui si torna a pensare alla casa: il caldo allenta, ripartono le routine domestiche, si valutano gli interventi rimandati durante l'estate. Per chi ha un impianto fotovoltaico, può anche essere il momento giusto per chiedersi quali altri sistemi e soluzioni per la casa potrebbero cambiare davvero il modo in cui la casa consuma energia.
Il sistema di accumulo è, forse, il dispositivo più importante legato al fotovoltaico perchè consente di accumulare e conservare l’energia autoprodotta durante il giorno e di utilizzarla anche la sera o la notte. Le batterie infatti si caricano di giorno e si scaricano di notte, rilasciando l’energia alle utenze garantendo ottimi risultati in termini di risparmio ed autosufficienza energetica.
In altre parole anche nei momenti in cui non è possibile produrre energia elettrica da fonti rinnovabili si ha comunque una riserva di energia accumulata; in questo modo non si utilizzerà più l'energia del gestore elettrico per le utenze domestiche.
Il climatizzatore è il dispositivo che più di tutti può beneficiare di un impianto fotovoltaico esistente e dopo un'estate caratterizzata da caldo torrido e temperature record è sicuramente da prendere in considerazione!
Un climatizzatore moderno a pompa di calore — che oggi riscalda in inverno e raffredda in estate con un'unica soluzione — ha consumi elettrici significativi, ma concentrati nelle ore in cui l'impianto fotovoltaico produce di più. Nelle giornate di sole, le ore centrali sono esattamente quelle in cui il climatizzatore lavora di più per raffrescare la casa. Questo allineamento naturale tra produzione e consumo "in diretta" è uno dei motivi per cui la sostituzione di un vecchio climatizzatore con uno inverter ad alta efficienza è spesso l'intervento con il ritorno più rapido per chi ha già i pannelli.
Lo stesso vale per la pompa di calore usata per il riscaldamento invernale: rispetto a una caldaia tradizionale, consuma energia elettrica invece di gas, e parte di quella elettricità può arrivare direttamente dall'impianto fotovoltaico nelle ore di produzione.
Lo scaldacqua è uno di quei dispositivi a cui si pensa poco... finché non si rompe. Eppure il riscaldamento dell'acqua sanitaria rappresenta una quota rilevante dei consumi domestici, tipicamente il 15-20% del totale. Uno scaldacqua a pompa di calore sfrutta il calore presente nell'aria per riscaldare l'acqua invece di generarlo per resistenza elettrica, con consumi nettamente inferiori rispetto a un boiler tradizionale.
La cosa interessante, per chi ha il fotovoltaico, è che alcuni modelli sono progettati specificamente per integrarsi con l'impianto: aumentano automaticamente la produzione di acqua calda nelle ore in cui l'energia solare è in eccesso rispetto ai consumi della casa, e la riducono quando la produzione cala. In questo modo l'acqua calda diventa di fatto un modo per "consumare" energia solare che altrimenti verrebbe ceduta alla rete. Un sistema di memorizzazione delle abitudini completa il quadro: il dispositivo impara quando l'acqua calda serve davvero e si organizza di conseguenza, evitando consumi inutili.
Chi ha (o sta valutando) un'auto elettrica sa che la ricarica domestica è molto più conveniente di quella pubblica. Ma chi ha il fotovoltaico sa anche che la ricarica domestica può essere alimentata direttamente dall'energia prodotta dai propri pannelli.
Una wallbox domestica, abbinata a un sistema di monitoraggio dell'impianto, può essere programmata per avviare o intensificare la ricarica nelle ore di maggiore produzione solare. E se si possiede un impianto con accumulo elettrico l'auto può essere ricaricata anche durante la notte con l'energia del sole prodotta durante il giorno e immagazzinata per la sera. L'auto diventa così un modo in più per valorizzare l'energia del proprio impianto: immagazzina energia solare nelle ore di punta (o durante la notte se si possiede l'accumulo) e la restituisce sotto forma di mobilità.
Torna ai contenuti