Modello Unico - AEF

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MODELLO UNICO
ENTRA IN VIGORE LA SEMPLIFICAZIONE BUROCRATICA


[image:image-4] SEMPLIFICAZIONE VERITA' O BUGIA ?!

Sono passati alcuni mesi dall'introduzione del Modello Unico ma la domanda che si stanno ponendo in diversi è se veramente si tratta di una semplificazione o di un ulteriore orpello burocratico .
Il problema che è stato maggiormente riscontrato dai tecnici è che gli stessi addetti  comunali non hanno ancora le idee chiare su come funzioni questo Modello Unico.
Dai  "due click" per velocizzare la parte burocratica siamo passati a domande respinte per mancanza di documenti ....che in realtà non sono previsti.... 
Infatti spesso i Comuni nel dubbio richiedono foto, integrazioni di documenti o addirittua autorizzazioni paesaggistiche dove non sono necessarie in netto contrasto quindi con quello che prevede la nuova procedura.
Il Gestore di rete doveva semplicemente inviare copia della parte I al Comune che invece rimbalza la domanda di installazione non applicando quanto previsto dalla nuova normativa, bensì pretendono degli adempimenti urbanistici o documenti che Enel non è tenuta a produrre , quindi alla fine tutto il fardello ricade sul richiedente.
Qualche Comune prova a rispondere a quelle che sono le perplessità dei tecnici , ma la strada non sembra così semplice .
Speriamo si tratti solo di un caos iniziale in cui gli operatori cercano di far chiarezza e di capirci qualcosa anche loro........chissa !!!!!


A Gennaio scrivevamo che.........................

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La semplificazione coincide con l’entrata in vigore del Modello Unico per la realizzazione, la connessione e l’esercizio degli impianti fotovoltaici che mette in capo al Gestore di Rete (Enel) tutto l’iter burocratico: dalla pratica autorizzativa presso il Comune, alla registrazione dell’impianto sul portale Gaudì di Terna, alla pratica per lo Scambio Sul Posto al GSE.






Requisiti

La semplificazione è applicabile nei seguenti casi:
  •       Il cliente dovrà già essere dotato di un punto di prelievo attivo in bassa tensione;
  •      La potenza dell’impianto fotovoltaico non dovrà essere superiore a quella già disponibile in prelievo;
  •      La potenza nominale non dovrà essere superiore a 20 kW;
  •      Dovrà essere contestualmente richiesto l’accesso al regime dello scambio sul posto;
  •      Dovranno essere realizzati sul tetto degli edifici con le modalità di cui all’articolo 7-bis, comma 5, del decreto legislativo n. 28 del 2011, in pratica aderenti o integrati alla copertura;
  •      Non dovranno essere presenti altri impianti di produzione sullo stesso punto di prelievo.
 
            Come funziona

Il Modello Unico è costituito di 2 parti la cui compilazione e inoltro devono avvenire online, mediante un’apposita interfaccia web. Il modello unico per il fotovoltaico sarà gestito dal Gestore di Rete (Enel) che avrà il compito di fornire tutti i dati al GSE, Terna e Comune. La Parte I del Modello Unico  consiste nella richiesta di connessione attraverso il Portale Produttori  e andrà compilata prima di installare l'impianto,    la Parte II del Modello Unico consiste nella comunicazione di Fine Opere dell’impianto di produzione e nel Regolamento di Esercizio sottoscritto dall’utente e in cui andranno specificati la marca e il modello dell'inverter dei sistemi di interfaccia e eventuali sistemi di accumulo. Anche in questo caso, sarà il Gestore di rete (Enel) a inviarne una copia al Comune e al GSE.

                Nel dettaglio

Per la parte I relativa alle comunicazioni da effettuarsi al Comune  il modello dovrà contenere esclusivamente:
·         dati anagrafici del proprietario (o di chi ne abbia titolo a presentare la comunicazione);
·         indirizzo dell'immobile e descrizione sommaria dell'intervento;
·         dichiarazione del proprietario di essere in possesso della documentazione di conformità dell'intervento alla regola d'arte e alle normative di settore (rilasciata dal progettista).
·         indicazione del codice IBAN per l'addebito dei costi di connessione alla rete elettrica e per i futuri pagamenti del GSE per gli accrediti dei proventi derivanti dal servizio di scambio sul posto
               
                Iter - come funziona la procedura

Il Gestore di rete  entro 20 giorni dalla ricezione della prima parte del modello unico  deve verificare la compatibilità della domanda. Le dichiarazioni, saranno sottoposte a controlli sulla veridicità da parte delle autorità competenti del Comune e soggette a sanzioni (art. 76), in caso di non corrispondenza.
In quei casi in cui sia necessario acquisire atti amministrativi di assenso, il soggetto interessato può allegarli alla comunicazione o richiedere allo Sportello Unico per l'Edilizia (SUE) di acquisirli d'ufficio, allegando la documentazione strettamente necessaria allo scopo.
Nel caso in cui la verifica abbia esito positivo il Gestore di Rete ne dà comunicazione al soggetto interessato e avvia l'iter e ne dà comunicazione via PEC al Comune,  sul portale Gaudì di Terna, ne invia copia del modello al GSE, e procede all'addebito dei costi di connessione inviando copia della ricevuta di pagamento al soggetto.
Terminati i lavori di realizzazione dell'impianto il richiedente trasmette al gestore di rete la parte II del modello che dovrà contenere come già detto la fine lavori, la marca e il modello dell'inverter, dei sistemi di interfaccia e eventuali sistemi di accumulo. In questa fase il soggetto interessato prende visione e accetta il regolamento di esercizio , il contratto di scambio sul posto fornito dal GSE.
Una volta ricevuta la parte II sarà sempre il Gestore di rete ad inviare copia di tutta la documentazione agli organi e ai Gestori competenti (Comune, Terna e GSE)  addebitando l'eventuale saldo del corrispettivo per la connessione sul conto del richiedente.

Quali sono i benefici

  •     un unico referente per tutto l’iter burocratico (il Gestore di Rete)
  •     il pagamento di un corrispettivo unico standard per la connessione e le pratiche (non essendo più da sostenere i costi per il preventivo del gestore di rete, marche da bollo o altro)
  •     i tempi per la realizzazione dell’impianto saranno notevolmente ridotti


Questa importante semplificazione, unita anche alla proroga delle detrazioni fiscali del 50%, valide anche per gli impianti fotovoltaici, porterà nuova linfa al settore e consentirà a molte famiglie italiane di realizzare il proprio impianto fotovoltaico in maniera più veloce ed economica, evitando molti orpelli burocratici che erano di ostacolo

                                                               



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